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Thursday 15 April 2010

La fondazione - 1987

Un gruppo di ragazzi tra i 15 e 17 anni, entusiasti e appassionati sostenitori delle due squadre cantonali di hockey su ghiaccio, Ambrì-Piotta e Lugano, che già da diversi anni giocavano, imitando i loro rispettivi idoli, nella mitica Piazza di Matt o nell'altra viuzza chiamata da loro "Val Sega", muniti solo di bastone e di un rudimentale equipaggiamento da portiere, poi migliorando sempre di più il loro equipaggiamento, partecipano indossando la loro prima maglia grigia Twins ad inizio maggio ad un torneo organizzato a Caslano. Sull'onda dell'entusiasmo si presentano a casa mia chiedendomi di pormi alla loro testa per fondare una società ed aiutarli a realizzare il loro grande sogno: avere una pista. Il 23 di maggio 1987 si svolge la prima assemblea e relativa fondazione dello Skater Hockey Club Novaggio Twins dotandosi di uno statuto. Presenti quel giorno (in ordine alfabetico) i seguenti ragazzi: Bellotti Riccardo, Bignasca Giuliano, Boltas Lucas, Brenner Benedetto, Brenner Tristan, Brignoni Alfio, Colombo Matteo, Delmenico Daniele, Delmenico Iso, Demarta Daniele, Macconi Michel, Mattinelli Francesco, Michalopoulos Pietro, Negri Diego, Romani Giulio, Stanford Jonathan e Venditto Ivan; più i genitori Boltas José, Brenner Vivienne, Demarta Piergiorgio e Mattinelli Mariangela; gli allenatori Herber Ronny e Foletti Fabio. La stagione di preparazione inizia sotto un cocente sole di luglio agli ordini degli allenatori, con la preparazione fisica per fare in modo di essere pronti ad affrontare il campionato di promozione che inizierà il mese di settembre. L'entusiasmo è alle stelle! Mi ricordo che gli occhi dei ragazzi erano rivolti costantemente ed impazientemente alla pista che stava prendendo forma. Si acquista l'equipaggiamento; alla maglia grigia, se ne aggiunge una rosso sgargiante, calzoncini, calzettoni e casco, rigorosamente rossi! Ho ancora in testa l'emozione provata quel giorno, davanti a quella neonata squadra dall'abito così imponente! Attenzione ragazzi, "l'abito non fa il monaco!" Ma l'entusiasmo alle stelle fece miracoli. Come leoni o furie rosse, combattevano, in pista senza timori di nessuno ottenendo magnifici risultati. La squadra era decollata non senza problemi certo; quello principale fin dall'inizio fu la disciplina, una parola che sembra essere compresa da pochi giovani, e pensare che la disciplina è alla base di ogni riuscita! Ricordo ancora il pubblico un po' scettico dapprima, ma che ci segui piano piano sempre di più. Indimenticabile la presenza di tanti genitori ed amici attorno alla pista, anche loro sappiano che hanno contribuito all'iniziale successo.

Demarta Piergiorgio - 1991

Pista - Fasi della costruzione

1987 luglio - settembre Riempimento dell'avvallamento, livellamento e posa manto d'asfalto. Realizzazione della recinzione del campo su tre lati con rete metallica alta ca. 5m e sistemazione delle scarpate; costruzione di due porte per il gioco e acquisto delle traversine, posa provvisoria delle stesse a mo' di balaustre. 1988 Posa delle balaustre vere e proprie e delle traversine per sostenere il terrapieno e delimitare la pista a formazione di un cunettone in cemento per l'evacuazione dell'acqua piovana. Posa di due aste porta bandiere. 1989 Realizzazione del palco per i cronometristi. Lavori di preparazione e posa dell'impianto di illuminazione per volontà del club e concessa dal Lodevole Municipio e Consiglio Comunale di Novaggio. 1990 Costruzione di un tettuccio a copertura del palco cronometristi. Issata all'asta la bandiera dello Skater Hockey Club Novaggio Twins. La fatica Quella fisica era un piacere perché evidente che credevamo in ciò che facevamo, ma esiste un'altra forma di fatica che significa difficoltà. Se le difficoltà sono state molte e di genere diverso, la prima era quella di convincere l'onorevole Sindaco, il cui aiuto all'inizio fu veramente determinante, per ottenere l'asfaltatura della pista con le dimensioni internazionali di 20 X 40 m. Le altre difficoltà sono immaginabili per un club che con Fr. 500.00 in cassa iniziava la sua storia, ma la pazienza, la costanza e la risolutezza ci hanno aiutato a raggiungere le tappe sopra descritte. Un sentito grazie a coloro che ci hanno aiutato permettendoci di sentirci meno soli!

Demarta Piergiorgio - 1991

Inaugurazione ufficiale della pista del Novaggio Twins

Dopo poco più di un anno dalla sua fondazione, lo SHC Novaggio Twins ha finalmente la possibilità di poter inaugurare la sua pista. La creazione della stessa, considerata dagli esperti la migliore del Ticino, ha avuto un costo globale di Fr. 50'000.00, parzialmente coperto dal Municipio e dalla popolazione. E' doveroso far risaltare il fatto che con la pista di Novaggio abbiamo conquistato un record, cioè quello della pista più alta del Ticino. L'inaugurazione ufficiale della pista è stata fissata per il 9 luglio 1988, data per la quale il nostro allenatore Ronny Herber, per tramite del giocatore del HC Lugano Andy Ton, è riuscito ad organizzare un incontro esibizione tra il Novaggio Twins e l'HCL (Campione Svizzero). Alla festa per l'inaugurazione, oltre al nostro presidente Piergiorgio Demarta, all'on. Sindaco Piergiorgio Morandi, il presidente della Federazione Ticinese di Skater Hockey Edy Cattaneo, il parroco del paese Don Giuliano Bonci, la madrina Mariangela Mattinelli, vi era un folto pubblico, stimato attorno alle 1200 e più unità. L'atteso incontro dopo l'esplicitazione delle formalità ha finalmente potuto avere inizio. La partita si è risolta chiaramente a favore dei più blasonati giocatori del Lugano, che superate le logiche difficoltà di adattamento ai pattini a rotelle, e grazie ad una netta superiorità sul piano fisico hanno sconfitto il Novaggio Twins con il risultato di 10 a 4 (1-3/2-1/1-6). Le reti dei bianconeri sono state messe a segno da: 3 Lüthi, 2 Andrey, 2 Lapointe ed una a testa per Bauer, Ton e Massy. Le reti malcantonesi sono state messe a segno da: 2 Brenner Tristan ed una a testa per Romani e Brasi. Queste le formazioni delle due squadre: HCL: Panzeri (portiere), Lapointe, Ton, Bauer, Rogger, Massy, Lüthi, Andrey e Bernasconi Andrea. SHCNT: Delmenico Iso (portiere), Demarta Daniele (portiere), Romani Giulio, Venditto Ivan, Michalopoulos Pietro, Michalopoulos Paolo, Brasi Renato, Bellotti Riccardo, Macconi Michel, Brignoni Alfio, Ackermann Davide, Rezzonico Daniele, Bignasca Giuliano e Gaggini Alex (già del HCL e passato al HC Sierre quell'anno).

Brenner Benedetto - 1991

Il Novaggio Twins, la fondazione e l'era Ronny

I primi movimenti skaterhockeistici a Novaggio risalgono agli inizi degli anni '80. Allora i nostri giovani, armati del classico bastone da hockey, si cimentavano ad emulare i loro idoli del ghiaccio sulle ruvide piazzette e viuzze del paese. L'intraprendenza di alcuni di loro permise la nascita dello Skater Hockey Club Novaggio Twins il giorno 23 maggio 1987, quando solo un anno prima la squadra del Novaggio aveva partecipato al torneo estivo di Caslano. Bisogna ricordare che in quegli anni tutto il movimento skateristico muoveva i suoi primi passi e che anche il Novaggio è nato sull'onda dell'entusiasmo collettivo. Fondato ufficialmente il club, la squadra si trovò subito affacciata alla nuova realtà degli allenamenti. I ragazzi della squadra erano tutti giovani adolescenti, pieni di entusiasmo, ma nessuno aveva ancora tastato la vita di squadra, nessuno conosceva la disciplina collettiva e il dover far qualcosa perché qualcuno te lo diceva. I due allenatori riuscivano però ad ovviare a questi problemi pretendendo dai giocatori solo quanto sapevano che avrebbero ottenuto. La prima uscita ufficiale del club risale al settembre 1987, quando la squadra affronta il Campionato di preparazione, ideato dalla FTSH con lo scopo di preparare le nuove squadre iscritte al campionato cadetto della successiva stagione. Risultando secondi al termine del campionato tutto lasciava ben presagire. Dal novembre 1987 al marzo 1988, non è esistita tregua per i giocatori, i due allenatori (Ronny Herber e Fabio Foletti), li tengono sotto pressione e portano in campionato una squadra molto competitiva, seconda solo al Cadro. Era quello l'anno della gloria per il Novaggio, dopo solo un anno dalla fondazione conquistava l'ascesa in serie A. Nel marzo 1989 comincia l'avventura in serie A, dopo un avvio convincente (4° posto dopo l'andata), negli ottavi di Coppa Svizzera, il Novaggio elimina il ben più quotato Capolago, e quella fu la partita del cambiamento. Quella vittoria fece credere a molti giocatori di essere arrivati, ma invece la retrocessione era dietro l'angolo, e così fu. Gli allenatori presero una grave decisione per tutti, lasciarono per tentare di dare un nuovo stimolo, ma nessuno lo colse ed i risultati lo confermarono. Ma Twins vuol dire gemelli, scomparso uno restano sempre gli altri!

Bellotti Riccardo e Herber Ronny - 1989

Lo Skater Hockey Club Novaggio Twins, il rimpasto

Sono approdato a Novaggio ad un mese dalla conclusione del campionato di serie A, dove la squadra era appena retrocessa in serie B. La squadra era allora alla disperata ricerca di un allenatore. Il primo contatto in tal senso lo ebbi grazie al nostro portiere Demarta, che già mi conosceva e mi propose di allenare il Novaggio, successivamente conobbi Piergiorgio che si dimostrò subito entusiasta dell'idea che il sottoscritto allenasse la sua squadra. Il mio si lo diedi in occasione dell'ultimo incontro con il presidente, non prima però di essermi consultato con il mio predecessore Ronny, che mi diede ragguagli interessantissimi sulla squadra che avrei allenato. Arrivavo a Novaggio con un bagaglio interessante: da un lato la mia esperienza di allenatore a Lugano in seno agli juniori, un anno di allenatore della Selezione Ticino Juniori, nonché qualche mese come allenatore della prima squadra sempre del Lugano. Inoltre sono stato portiere dal 1981 al 1987 ed ho partecipato a numerosi tornei internazionali nel mio ruolo ed anche come allenatore. Cominciai gli allenamenti nel novembre 1989 in vista del nuovo campionato di serie B, ma al contrario di molti allenatori le mie ambizioni personali non miravano al risultato, poiché ero consapevole del fatto che la squadra che avevo in mano era moralmente delusa e ancora segnata dalla partenza di Ronny e Fabio. Il mio traguardo era uno solo: ricostruire una compagine fiduciosa in se stessa e nell'allenatore. Per questo obiettivo mi ero prefissato due anni. Il primo anno avrebbe segnato un inevitabile rimpasto di giocatori, da un lato perché molti erano partiti con gli allenatori ed alcuni altri non accettarono l'idea di seguire un nuovo allenatore, che oltremodo portava in squadra un nuovo metodo di giocare allo skater. Il secondo anno avrei avuto in mano, con i nuovi arrivi, la "mia" squadra, e con essa avrei potuto ricominciare a costruire quello che era andato perso a Novaggio: la voglia di giocare per vincere. Dunque, due anni di tempo per ricostruire ed una stagione, quella che inizierà nel marzo del 1992, nella quale il sottoscritto intende nuovamente portare il Novaggio nella categoria maggiore, proprio da dove la squadra era arrivata quando ci siamo conosciuti. Un piano, questo, che attualmente sta portando i suoi frutti; il Novaggio detiene attualmente il quarto posto in classifica, un risultato lusinghiero se si tiene conto che la squadra, così come è composta attualmente, si conosce solo da questa stagione. Nasce a questo punto un dubbio: la squadra, in vista di una eventuale promozione, sarà in grado di sostenere il ritmo delle compagini di serie A? Penso che questa sia una domanda classica per ogni allenatore in vista della promozione, ma pochi, se mi è permesso, hanno fatto i giusti calcoli. La serie A è l'ambizione di ogni compagine di serie B, ma arrivare in serie A deve presupporre per forza rimanere in serie A, la retrocessione presuppone inevitabilmente problemi, da n alato per la squadra stessa e dall'altro per la società. Ma non ho ancora risposto alla domanda: per far si che la squadra sia in grado di permanere in serie A è necessario che la stessa conosca in anticipo i propri futuri avversari, e non è sufficiente conoscerli sulla carta, bisogna tastare a fondo il terreno. Per ovviare a tutto ciò, personalmente ho intenzione di servirmi di due carte in questa direzione: da un lato riserverò gli incontri amichevoli di preparazione, già dalla prossima stagione, a squadre che militano nella categoria superiore, dall'altro cercherò di coinvolgere maggiormente la società nel giro degli incontri internazionali: trasferte amichevoli oltre Gottardo, partecipazione a tornei internazionali in Svizzera ed all'estero, e, in un futuro non troppo lontano, l'organizzazione del primo torneo internazionale di Novaggio. Questo tipo di manifestazioni risulta sempre appagante per una squadra, sia da lato tecnico che da quello umano. Un'esperienza del genere, e chi c'era non se lo dimenticherà tanto facilmente, l'abbiamo vissuta l'anno scorso in occasione della prima apparizione del Novaggio fuori dai confini cantonali: la trasferta amichevole a Bienne. Personalmente sono convinto che quella esperienza abbia giovato in modo determinante alla salute della squadra, infatti è avvenuta in un momento di profonda crisi della stessa, e il risultato è stato quello di tenere vivo il movimento skateristico nonostante i problemi. Una vittoria morale che cancella la sconfitta sportiva. Voglio concludere qui ringraziando personalmente tutti coloro che mi hanno sostenuto come allenatore in questa società, dapprima gli stessi giocatori, poi il Comitato ed infine il nostro amato pubblico, che quando si vuol far sentire non è secondo a nessuno!

Schneebeli Oliver - 1991

Juniori - Primi passi

Se guardo la foto della prima squadra di giovanissimi datata autunno 1987, riconosco molti volti che oggi fanno effettivamente parte della squadra juniori formata nell'autunno 1990. Il comitato si è sempre prefisso di creare la squadra dei rincalzi, ma calma, prudenza, formiamo prima le ossa della prima squadra, poi quando questa sarà "matura" e avremo l'impianto d'illuminazione, indispensabile per un programma razionale di allenamenti serali, anche i "piccoli" dai "grandi entusiasmi" avranno la loro squadra. Ora con la fattiva collaborazione dei membri di Comitato, di Delmenico Giovanni, Bellotti Riccardo e Brenner Benedetto anche i più piccoli potranno crescere divertendosi e servire quale vivaio per garantire il futuro del Club.

Demarta Piergiorgio - 1991

Il movimento giovanile

Con l'inizio di quest'anno, dopo molte promesse e non pochi problemi di carattere organizzativo, nasce a Novaggio la squadra Juniori. Un tentativo analogo era già stato azzardato in passato, nel 1989, quando a Novaggio i giovanissimi si divertivano a giocare a skater sulla neonata pista, e alcuni giocatori della prima squadra si erano interessati ad ufficializzare il fenomeno. La cosa non ebbe seguito, anzi, il progetto venne messo in disparte fino ad oggi. Ora invece la questione è stata finalmente rivalutata, si è capito cioè l'importanza del movimento giovanile per il futuro della prima squadra (giovani giocatori che proverranno dallo stesso vivaio senza dover cercare gli stessi in comuni lontani dalla zona malcantonese) e di conseguenza per il futuro della società. La squadra è attualmente composta da giovani dai 10 ai 15 anni, provenienti da Novaggio e dai paesi confinanti. Con l'aiuto di un giocatore della prima squadra è stato possibile dare a questi giovani giocatori un primo insegnamento tecnico, nozionistica basilare al fine di poter portare la squadra in campionato. Il debutto in campionato è stato, nonostante tutto, soddisfacente. A metà campionato il Novaggio si trova al penultimo posto in classifica, e le esigenze della squadra crescono con il passare del tempo, da un lato bisogna far fronte al problema del grosso divario di età che separa i singoli componenti. Il problema verrà risolto nel corso di quest'ultima estate con la creazione di un movimento mini, che permetterà ai più piccoli di ricevere un'istruzione skaterhockeystica adeguata alle loro esigenze. Con questo ultimo nato della famiglia dei Twins, le squadre sotto l'ala protettrice del nostro indaffarato presidente sono 3: la prima squadra (dai 16 anni in su), la squadra juniori (dai 13 anni ai 15 anni) e la squadra mini (dai 9 anni ai 12 anni).

Delmenico Giovanni - 1991

 
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